Recensioni
(Questa lista si ferma al 1999)

"Il libro (Affetti Speciali) si trasforma presto nell'autobiografia di un fondatore, nel racconto di una vita esemplare, politica nel suo proporre un intreccio continuo, e felice, tra pubblico e privato" (Roberta Corbo, su Time Out Roma, 11-17 marzo 1999).
"L'idea della mostra (sull'aids) è venuta ad uno dei padri fondatori dell'OMPO's, Massimo Consoli, durante il suo soggiorno negli Stati Uniti" (Claudia Terracina su Il Messaggero, 3 febbraio 1988).
"Sabazio" est publié par Massimo Consoli, militant gai, éditeur de diverses revues (Rome Gay Nevs, OMPO) et accessoirement candidat aux éléctions (Alexandre, Juillet 1990, Francia). "Dotto ideologo del movimento omosessuale" (Roberto Gervaso sul Corriere della Sera, 21 maggio 1973).
"Saggista, poeta, baffuto e occhialuto autore" (Sandro Cova su Il Messaggero, 6 giugno 1973). "Le jeune écrivain Massimo Consoli, qui a récemment publié dans Arcadie une étude sur Dario Bellezza, a donné à la revue anarchiste Volontà un article intitulé 'Amore e Rivoluzione' où il affirme en substance qu'il n'y a pas de véritable révolution sans révolution sexuelle et sans libération des instincts sexuels" (Maurizio Bellotti su Arcadie, juin 1971).
"Massimo Consoli ha un nutrito curriculum... il suo Manifesto per una Rivoluzione Morale ne ha imposto la competenza a livello europeo" (Alessandro Coletti su Aut, N° 17, 1973).
"Proprio Consoli coniò la definizione 'peste del XX° secolo'. Oggi possiede l'archivio sicuramente più completo al mondo, giornalisticamente parlando, sull'aids" (Doriana Laraia su Cronache Lucane, 8 ottobre 1987).
Je conseille à nos lecteurs de lire une étude fort instructive de Massimo Consoli" (Georges Danjou su Elle et Lui, N° 5, 1973, Francia).
"Simone Carella partiva alla volta dell'OMPO's, l'organizzazione diretta dal Profeta Consoli" (Franco Cordelli, su Il Poeta Postumo, Lerici, 1978).
"All'Omocausto, l'operazione di sterminio degli omosessuali, Massimo Consoli ha dedicato 30 anni di studio ed un libro" (Susanna Nirenstein su L' Indipendente, 19 gennaio 1992).
"Massimo Consoli... stopped by our room for coffee and chatted about an hour. We talked computer costs and movement history. I promised to go to Florence for the Seventh lnternational Aids Conference. Consoli hoped ACT UP would liven things up in Florence also" (Tim Campbell su GLC Voice, July 16, 1990, USA).
"E c'è un prodigo Massimo Consoli che si toglierebbe l'ultimo straccio per vestire gli ignudi" (Alberto Tarallo su Lui Oggi, 27 dicembre 1974).
"Su un divano troneggiava Massimo Consoli, considerato ideologo da quando ha pubblicato Appunti per una Rivoluzione Morale; un libro che ha suscitato polemiche a non finire" (Momento Sera, 9 ottobre 1973).
"Ma si sa, dietro a questo ci dev'essere un uomo. E' Massimo Consoli che dal 1971 si batte per dare un'identità alla comunità gay" (Gay Italia, 23 aprile 1993). "Fiore all'occhiello della festa sarà una mostra fotografica preparata da Massimo Consoli. Venti anni di scatti ai cortei delle manifestazioni per il Gay Pride a New York" (Matteo Parlato su Il Manifesto, 27 giugno 1990).
"Un personaggio? Un'impersona? Poetanarchico? Archeoanarchico? Anarcheologico? Anarchipelagato dove? Anarcazzatissimo, certo, Massimo Consoli si offre all'indefinizione anche quando scrive Della Pieromanìa e d'Altre Persone che Non Valgono un Cazzo (Domenico Javarone su Carte Segrete, Gennaio / Marzo 1975).
Massimo Consoli, direttore di Rome Gay News, il periodico più diffuso tra gli omosessuali della capitale" (Gabriella Montali su Oggi, 16 maggio 1990).
"Scrittore, poeta, saggista, ideologo" (Mimmina Quirico su Amica, 1 aprile 1976). "Massimo Consoli... a sua volta, mi rimprovera di fare confusione tra omosessuali e gay" (Enzo Forcella su Epoca, 8 aprile 1990).
"I versi di Massimo Consoli evocano, maledicono, invocano" (Elio Pecora su La Voce Repubblicana, 30 aprile 1976).
"Il signor Massimo Consoli... costituisce forse un sintomo preoccupante della decadenza della nostra civiltà... Rappresenta, senza saperlo, uno degli aspetti più preoccupanti del processo di decomposizione in atto" (Franco Jappelli su Il Borghese, 11 luglio 1976).
"RGN editor Massimo Consoli said Il Messaggero puts gays in lists that include drug addicts, thieves, killers, prostitutes, robbers and muggers'' (The Galah, March 1990, Australia). "Siamo in un paese altamente inpoetico, dove la retorica dei buoni sentimenti ha sommerso tutto... così Consoli mi sembra veramente poco italiano. Perché, allora, non essere d'accordo con lui?" (Dario Bellezza su Tempo, 8 agosto 1976).
"Se Consoli vedesse questo spettacolo, già so che inorridirebbe, lui che si presenta ai convegni travestito da boia" (Franco Cordelli su Paese Sera, 27 ottobre 1978).
"Dice Massimo Consoli, leader del movimento a Roma: 'A febbraio il quotidiano cattolico Avvenire ha diffidato il Campidoglio... e noi siamo andati a protestare davanti al Vicariato" (Antonio Paladino su Panorama, 1 aprile 1990).
"Massimo Consoli, padre della comunità gay romana, torna all'attacco" (Gian Marco Chiocci su Il Tempo, 22 giugno 1993).
"Homocaust: Grazie a Consoli, una pagina di storia tragica e ancora vicina a noi potrà non essere dimenticata" (Filippo Gentiloni su Il Manifesto, 17 gennaio 1992).
"Scrittore, poeta, saggista, ideologo" (Mimmina Quirico su Amica, 1 aprile 1976).
"Esperto in materia giuridica" (Sandro Provisionato sull'ANSA, 27 ottobre 1978).
"Massimo Consoli... ideatore e animatore di un'iniziativa che è diventata una miniera inesauribile di dati su di un aspetto della vita sessuale destinato ad essere più discusso, analizzato (Victor Ciuffa su Il Corriere della Sera, 22 settembre 1979).
"E' finita la marginalità perché è entrata nel sistema? Non so. Non voglio saperlo a continuo a credere in Massimo Consoli" (Anna Mongiardo su Il Messaggero 23 settembre 1979).
"Una battaglia a colpi di articoli tra Massimo Consoli del Rome Gay News, e Pier Giorgio Liverani, dell'Avvenire" (Stefania Corsetti su Flash, Aprile 1990).
"Saggista, poeta, baffuto e occhialuto autore" (Sandro Cova su Il Messaggero, 6 giugno 1973). "Leader carismatico... e studioso" (Irene Bignardi su La Repubblica, 25 settembre 1979). "Fortuna che non tutti i gay sono loffi e burocratici. Massimo Consoli, Direttore di Rome Gay News, censura il progetto" (Nantas Salvalaggio su Il Tempo, 13 maggio 1993).
"Massimo Consoli a crée à Rome un centre de documentation unique au monde" (Andrea Lanfranco su Le Matin-Tribune de Géneve, 14 novembre 1979, Svizzera).v "E' Massimo Consoli uno dei leader storici della capitale" (Corriere della Sera, 5 gennaio 1990).
"The recent death of Mayor Luigi Petroselli of Rome may ease the strained relations between the administration of that city and the gay movement there, says Massimo Consoli founder of the ltalian gay movement, who is here as a guest consultant to the International Gay History Archives" (Steve Forgione su GCN, october 31, 1981, USA).
"Un altro militante di spicco del movimento omosessuale si cimentava sulle tavole del palcoscenico per amplificare la propria voce. Era Massimo Consoli già attivissimo editorialista e colonna portante dei primi periodici italiani dedicati in modo mirato al mondo gay" (Sandro Avanzo su Teatro in Delirio, 1989).
"Massimo Consoli, de Italiaanse voorvechter van gelijke rechten homo's, heeft onlangs half Italië over zich heen gekregen" (De Gay-krant, Olanda, 4 febrauri 1995).
"NOI nacque a Rona negli anni che vanno dal 1972 al '74. Massimo Consoli, ottino pezzo del nostro mosaico, con un forte spirito di abnegazione e squisita sensibilità editoriale ne curò la realizzazione sia nella prima che nella seconda edizione" (Bisanzio Padano su Babilonia N° 3, 1983).
"Massimo Consoli, autore dello studio e figura storica del movimento omosessuale italiano" (Il Mattino, 27 aprile 1993).
Massimo Consoli, rappresentante della comunità gay romana" (Euronet sul quotidiano America Oggi; USA, 8 novembre 1989).
"Massimo Consoli, giornalista, scrittore, ma soprattutto ideologo e storico" (Claudia Giannini su Il Gazzettino, 28 settembre 1984).
"Da anni, scrittore di testi teatrali e di poesie, Consoli si muove e lavora tra gli archivi d'Oltreoceano e dei paesi del Nord-Europa" (Susanna Nirenstein, su La Repubblica, 27 settembre 1984).
"Massimo Consoli, writer, veteran campaigner for gay rights" (Michael Griffin su Metropolitan, May 14, 1993).
"Giornalista, scrittore, autore teatrale, poeta, soprattutto ideologo... noto in Italia e all'estero" (Sandra Petrignani su Il Messaggero, 13 settembre 1984).
Scrittore, giornalista, antropologo, storico, il prototipo dell'intellettuale" (Cecilia Astolfo su Il Messaggero, 14 giugno 1986).
"Thank you very much for Homocaust. I am very glad to be able to include this book in our reference library. We often receive requests for information about the subject of the persecution of homosexuals under the Nazi regime, and it is good that we can now refer these people to your work" (Simon Wiesenthal, Dokumentationszentrum, Austria, July 29, 1994). "Massimo Consoli, fondatore del movimento gay in Italia, il primo a diffondere, dieci anni fa, gratuitamente, volantini di prevenzione contro la Peste del Duemila" (Gabriella Montali su Oggi, 16 agosto 1995).
"Il fondatore del movimento gay italiano, mangiapreti e divoratore di pasta" (Francesca Nunberg, su Il Messaggero, 23 luglio 1995).
"Il vulcanico presidente dell'Ompo's" (Gian Marco Chiocci su Il Tempo, 28 aprile 1993). "Mentre noi parliamo, godiamo e dormiamo, c'è qualcuno che invece non dorme mai. E' Massimo Consoli, la cui più che trentennale attività in campo gay ha lasciato ormai una traccia non più delebile nella cultura e nei mass media di oggi" (Luigi Ferdinando, Gay Italia, Giugno 1995). "In aiuto ai cronisti meno accorti... arriva il Galateo del Perfetto Giornalista, redatto da Massimo Consoli, figura storica del movimento omosessuale, per arginare le cadute di stile" (Il Messaggero, 5 aprile 1995).
"Ci sono anche quelli della Gay House guidati dal presidente Massimo Consoli: è la prima volta che scendono in piazza per ricordare insieme al genocidio ebraico anche quello degli omosessuali" (Antonella Piperno su Shalom, maggio 1993).
Giornalista e scrittore, punto di riferimento per gli omosessuali di tutta Italia" (Gabriella Montali su Oggi, 19 aprile 1993).
"Leader carismatico... e studioso" (Irene Bignardi su La Repubblica, 25 settembre 1979). "L'ultimo libro di Massimo Consoli ti trascina in un viaggio nel tempo, dalle prime apparizioni della malattia alle morti che più hanno suscitato scalpore. Il leader della Gay House... ha ribadito il suo impegno nella lotta contro il virus... circondato dalle telecamere" (Gianluca Perino su Il Tempo, 30 giugno 1993).
"Figura storica del movimento omosessuale" (Adn-Kronos, 1 giugno 1993) "Massimo Consoli, tra i fondatori e attivista del movimento gay italiano... ha organizzato e dirige il più esteso archivio europeo di storia dell'omosessualità, cui si aggiunge un'imponente raccolta di materiali giornalistici e di ogni altro tipo sull'aids" (Giancarlo Angeloni su L'Unità, 4 giugno 1993).
"Il corteo parte... alla testa Massimo Consoli, uno dei fondatori del movimento gay italiano" (Maria Rosaria Spadaccino su Il Messaggero, 29 giugno 1997.
"La Carta di Amsterdam venne compilata da Massimo Consoli nel suo rifugio olandese, allo scopo di creare un documento che avrebbe dovuto stimolare la nascita di un movimento omofilo italiano, come si diceva allora" (Anselmo Cadelli su Adam, gennaio 1998).
"Basta alla strage degli innocenti. Sono queste le parole che Massimo Consoli si augura che il papa pronunci" (Cristina Ferri su Il Giornale, 7 gennaio 1998).
"Come cattolici siamo a dir poco indignati per le accuse lanciate al Papa... Afferma il senatore Riccardo Pedrizzi... commentando le affermazioni del fondatore del movimento gay italiano, Massimo Consoli" (Il Secolo d'Italia, 7 gennaio 1998).
"Massimo Consoli, fondatore del movimento gay italiano, è venuto ieri mattina a Viterbo per ringraziare la questura locale per l'attivazione del telefono amico per gli omosessuali" (Giuseppe Magroni sul Corriere di Viterbo, 21 agosto 1997).
"O ativista homosexual Massimo Consoli imprimiu e distribuiu un anùncio adverte sobre um garoto de programa, a quem acusou de ter torturado e roubado um gay holandês que vive em Roma" (Crispian Balmer, sul Jornal do Commércio, Brasile, 14 settembre 1997) "E' guerra di fax, ricorsi e contro-ricorsi tra Massimo Consoli, fondatore del movimento gay italiano e titolare di un ricchissimo archivio sull'omosessualità e sull'aids, ed il ministero dei Beni Culturali e Ambientali" (Fabrizio Peronaci sul Corriere della Sera, 9 ottobre 1997). "E nel 1964 la New Age arriva anche in Italia. E in quell'anno il diciannovenne Massimo Consoli, profeta del movimento gay italiano, mette a punto il primo Manifesto Naturistico... (AGI, 2 marzo 1999).