- 33° ANNIVERSARIO PASOLINI
La Fondazione ha promosso e organizzato due eventi:
1) OPERAZIONE "NOTTE BUIA"
Per non dimenticare che tra l'1 e il 2 novembre del 1975 Pierpaolo Pasolini fu ammazzato, schiacciato come un insetto molesto, da chi trovava insopportabile la sua identità di frocio, da chi sperava spegnendo la sua voce di fermare la Storia.
Quella buia notte non è finita, altri omosessuali hanno subito la stessa sorte: l'inciviltà dell'omofobia regna ancora nel nostro paese,
malgrado tutti i nostri sforzi per trasformarla in rispetto e amore civile per tutti, anche per gli assassini.
Per non dimenticare, perchè non vogliamo dimenticare e non vorremmo neanche se potessimo, che un uomo buono è stato ammazzato per la sua intelligenza e il suo cuore, scomodo per qualcuno, immondo per altri.
Niente e nessuno può mai giustificare un omicidio, qualunque omicidio.
Per ricordare a chi non c'era, chi fu e chi è ancora, per non dimenticare che Pierpaolo non è stato l'ultimo, che quella notte orribilmente buia ancora dura,abbiamo promosso il gesto comune e simbolico voluto già da massimo Consoli dal 1992: tutti assieme, ovunque ci si trovi un semplice, significativo atto: SPEGNERE LE LUCI tra i cinque minuti prima della mezzanotte dell'1 novembre ai cinque minuti successivi del 2 novembre, e ACCENDERE UNA CANDELA, per manifestare che ci siamo.
Adesioni a Roma nei locali della Gay Street e all'estero.
2) DA PASOLINI A SAVIANO, LA RABBIA E IL CORAGGIO DEL MOVIMENTO GAY ROMANO: "DOPO L'ASSASSINIO
DEL POETA C'E' STATO A ROMA IL PRIMO PRIDE SPONTANEO"
La Fondazione Consoli celebra la scomparsadel genio di Casarsa cantando la "Ballata per Pasolini"
e solidarizzando con l'autore di "Gomorra"
Gomorra di Roberto Saviano e i ritornelli popolari e ossessivi della Ballata per Pasolini firmata da Massimo Consoli hanno dominato il 33esimo anniversario della morte del poeta di Casarsa, celebrato all'Idroscalo di Ostia a cura della Fondazione Massimo Consoli.
"Il primo Gay Pride di Roma - spiegava Alba Montori, segretaria dell'associazione storico-culturale - si celebrò nei fatti proprio tre giorni dopo la morte violenta di Pier Paolo Pasolini, quando per la prima volta la comunità gay di Roma si ribellò, scendendo in piazza per mostrare tutta la sua indignazione".
Gli amici e seguaci dello scrittore friulano così, ritrovatisi in quaranta circa nel parco letterario sul lungomare, hanno voluto proseguito la tradizione inaugurata dallo storico del movimento gay, Massimo Consoli nel 1976, ad un anno dalla scomparsa, avvenuta il 2 novembre 1975, fino a citare, richiamandosi agli Scritti Corsari pasoliniani, l'Io so dei nostri tempi, firmato sul best seller Gomorra proprio da Saviano.
Le celebrazioni spontanee del movimento gay erano iniziate già in nottata quando una delegazione della Fondazione Consoli, guidata dal presidente Claudio Mori, si è recata a fare una perlustrazione all'Idroscalo mentre alla Gay Street di Roma la segretaria della Fondazione, Alba Montori teneva a battesimo l'Operazione Notte Buia, spiegando il perché a mezzanotte in punto le luci e la musica d'improvviso si spegnevano. Per ricordare Pasolini, quel genio, poeta, regista, scrittore coraggioso omosessuale "schiacciato come un insetto e lasciato sulla sabbia una notte intera" ha sottolineato Montori.
"Ma noi - ha aggiunto poi in mattinata all'Idroscalo - siamo gente allegra e non smettiamo di cantare, per questo, come Consoli desiderava, dimostreremo ancora una volta la nostra rabbia".
E musica è stata, grazie alle note del cantautore Ciri Ceccarini che ha riarrangiato proprio la Ballata per Pasolini firmata a caldo da Massimo Consoli piena di rabbia ma anche speranza e con la certezza che "Pasolini ha concluso un inverno e da oggi più caldo farà."